UTC Carasole – Risanamento ponti Val de Sott e Val de Sora

Censi & Ferrari SA, impegnata nel risanamento di due ponti a Roveredo

Nella soliva frazione di Carasole, dalla metà del mese di marzo, hanno avuto inizio delle importanti opere di miglioria e di risanamento sulla strada di accesso, tra il km 1238 e il km 1438  che da  Roveredo  porta nel quartiere residenziale di Carasole. La Censi & Ferrari  SA si è aggiudicata l’appalto per il risanamento  del Ponte Val de Sott e del ponte Val de Sora, nonché della realizzazione di diversi interventi sulla strada cantonale. Un progetto che ci vedrà impegnati per tutto il 2014, e che prevede la realizzazione di opere di genio civile per il Cantone, nonché di opere di sottostruttura per il Comune di Roveredo quali canalizzazioni e condotte per l’acquedotto comunale. Il risanamento della strada cantonale sarà eseguito a  tappe  con  appalti  diversi che saranno messi a concorso nell’arco dei prossimi 7-10 anni, al fine di rendere comunque transitabile la strada cantonale. Il ponte Val de Sott sarà allargato e rinforzato  con dei tiranti precompressi,  mentre le opere riguardanti il ponte Val de Sora saranno la sostituzione dei cordoli e il rafforzamento del pilastro centrale. Un cantiere sicuramente interessante dal lato tecnico, ma soprattutto difficoltoso per quanto concerne la logistica, su di un tratto di strada di dimensioni ridotte, con un limite di 19 tonnellate per i mezzi pesanti, e abbastanza  trafficata nelle ore di punta. Organizzazione e programmazione degli interventi sono i due elementi che maggiormente potranno influire sulla buona riuscita del progetto senza arrecare disturbo a  color che vivono giornalmente il quartiere di Carasole.

Ustra – Circonvallazione di Roveredo

Censi & Ferrari SA, impegnata nella ricostruzione dei Soprappassaggi “Guerscia” e “Mondan” sull’autostrada A13

Nel mese di marzo la Censi & Ferrari SA, in consorzio con le imprese Ennio Ferrari SA e Rigassi & Pinchetti SA, ha dato inizio alle opere di ricostruzione dei soprappassaggi Mondan e Guerscia sull’autostrada A13 in territorio di Grono. Opere che rientrano nell’importante progetto della Circonvallazione di Roveredo e che ci vedranno impegnati per i prossimi 12 mesi. Il progetto prevede, la ricostruzione di due manufatti denominati “Guerscia” e “Mondan” che permettono il collegamento tra le zone residenziali del comune e la campagna di Oltra. Attualmente sono in fase di realizzazione gli scavi e le fondazioni per i pilastri dei due sovrappassi lato Moesa sulla carreggiata sud-nord dell’autostrada A13. Nei prossimi mesi si procederà con le medesime lavorazioni sul lato opposto della careggiata. L’esecuzione  delle opere avverrà in fasi così da permettere ad altri lotti di procedere regolarmente con le lavorazioni previste sul tracciato nord. Il montaggio delle centine è previsto per il mese di maggio.  La programmazione e il coordinamento delle nostre opere è essenziale in quanto le maggiori difficoltà sono date dall’interferenza dei nostri interventi con la realizzazione di altre opere previste in contemporanea sul tracciato principale dell’autostrada e del regolare transito del traffico previsto su entrambi i sensi di marcia, aspetti che sicuramente condizionano le nostre azioni sul cantiere.

Formazione: una parola, 100 contenuti

A cura di Guido Censi

Correva l’anno 1953, per la prima volta mettevo piede in un’aula scolastica e prendeva così inizio la mia formazione in un ciclo di scuola primaria. L’aula era stracolma, gli allievi in parte spaesati suddivisi in otto classi di differente  livello ed età, un docente o  meglio “il  Maestro” un vero padrone del vapore in piedi davanti alla cattedra.

Una figura tanto importante quanto autoritaria, impartiva comandi a destra e a manca senza troppo peso per gli allievi, lui era ormai abituato al comando, da più di quarant’anni era lì, conosceva vita e miracoli dei ragazzi  e delle loro famiglie e rivestiva contemporaneamente differenti ruoli e cariche pubbliche, una persona alla quale era nostro dovere portare il massimo rispetto, la nostra considerazione per contro era equivalente a zero. Una storia, la mia, come tante altre di quel momento, appena usciti dalla Guerra in un mondo in frenetica trepidazione. Anche i genitori si trovavano nella particolare situazione  di dover seguire più le loro sorti lavorative e la crescita delle aziende piuttosto che soffermarsi sulla formazione e l’educazione dei loro figli. A dire il vero mi potevo considerare un privilegiato, figlio di piccoli imprenditori, con qualche agiatezza in più e ove il collegio era quasi una via obbligata.

A posteriori posso dire di non essere capitato male, di aver trovato eccellenti formatori ma anche amici per la vita e interessi che ho potuto riscoprire a pieno più in là con gli anni.

La  mia formazione scolastica  partita in quel giorno di autunno di oltre 60 anni fa ha avuto il suo proseguo quale studente e docente ma anche in una veste diversa quale allenatore e formatore nello sport e nella professione.

Altri tempi, altre metodologie, altri interpreti per un messaggio condiviso anche ai nostri giorni.

Il mio ruolo di padre prima e di nonno poi ma hanno permesso di rimanere vicino al mondo della formazione e della scuola in particolare seguendone le evoluzioni, le trasformazioni e i continui cambiamenti  avvenuti negli  anni e potendo d’altronde apprezzare le opportunità del nostro sistema formativo e la qualità elevata proposta; a questo punto mi domando però se tutti gli sforzi fin qui intrapresi saranno ancora sufficienti per soddisfare le necessità future del mercato!

La formazione  in azienda è sempre stata un tassello della nostra politica imprenditoriale, l’impegno di tutti i collaboratori e delle loro famiglie resta però un parametro determinante per poter raggiungere gli obiettivi e considerare questo messaggio come un buon investimento e non solo un costo dovuto.

Penso  però che in un mercato globalizzato e  frastagliato il  solo  volere  dell’operatore economico e l’interesse da parte dei giovani e delle loro famiglie non siano ormai più sufficienti per assicurare il futuro e con questo un posto di lavoro adeguato ai nostri figli e nipoti.

La    politica   dovrà   uscire  allo   scoperto assumendosi maggiori responsabilità e orientare i   giovani  verso  altri  orizzonti, incentivare l’economia anche premiando operatori pronti ad adoperarsi per la formazione con fatti e non solo a parole, orientandoli verso settori rivolti al futuro e valorizzando nicchie di mercato e know- how vicini al nostro territorio e alle nostre PMI.

Il mio messaggio è indirizzato innanzitutto a voi diligenti collaboratori ma anche al cittadino che è in voi e che in qualche modo tenterà di far sentire la propria voce anche all’esterno; non buttiamo al vento un concetto di  formazione considerata all’avanguardia e  invidiataci da mezza Europa, ma facciamo attenzione a non perdere il treno ignorando quanto già scricchiola in questo ingranaggio.

La formazione  non è una manna caduta dal cielo, è uno sforzo da parte dei singoli e delle aziende, è soprattutto un investimento il cui valore globale va bene al di là delle sue componenti. Il nostro interesse e la nostra disponibilità di oggi determineranno le sorti del vostro domani.