Roveredo - Procedura per la scelta dell’investitore - Progetto di ricucitura

Censi & Ferrari SA, in collaborazione con Ennio Ferrari SA e Mancini & Marti SA ha partecipato al concorso per la ricucitura del comparto centro di Roveredo

Il Comune di Roveredo nel corso del mese di novembre 2015 aveva indetto un concorso su invito che aveva l’intento di individuare un potenziale investitore capace sviluppare e presentare un progetto completo (urbanistico, architettonico ed economico) che potesse soddisfare le aspettative del Comune per la rivalorizzazione del comparto centro del paese, dove tuttora vi è il tracciato dell’autostrada A13. La nostra azienda, quale interlocutore locale ha voluto essere presente a questo importante progetto e grazie alla collaborazione con Ennio Ferrari SA di Lodrino e  Mancini & Marti SA di Bellinzona ha creato il gruppo Roré 2020 con l’intento di proporre un progetto di qualità sia dal lato urbanistico, architettonico che dei contenuti.

Grazie al coinvolgimento di un pool di professionisti (architetti e ingegneri) siamo riusciti con successo nell’intento di sviluppare e presentare alla committenza in soli tre mesi di duro lavoro un progetto completo. La procedura prevedeva la realizzazione da parte dell’investitore di importanti opere pubbliche (strade, allacciamenti e piazze per il Comune), un autosilo di circa 200 posti auto di proprietà dell’investitore a fronte della cessione di circa 8500 m2 di terreni posti nel comparto centro del Comune e destinati a nuovi contenuti residenziali e commerciali. Il progetto sviluppato dal gruppo Roré 2020 prevedeva la concentrazione di nuovi volumi sulla piastra centrale con due stabili principali a ridosso di Piazza al Sant e Piazza Malcanton con appartamenti di diverse metrature, appartamenti a misura d’anziano, uffici e al piano terra spazi di vendita. Nello spazio centrale invece tre stabili adibiti interamente ad appartamenti residenziali di medio standing destinati a nuovi insediamenti nel Comune di Roveredo. Il piano terra, volutamente permeabile attraverso dei camminamenti e caratterizzato da ampie vetrate, ad utilizzo pubblico e inteso come spazio d’incontro. L’idea di comprimere nel comparto centrale l’edificazione di nuovi contenuti immobiliari permetteva di creare, a beneficio di tutta la popolazione roveredana, due parchi pubblici alle estremità dell’area toccata dal progetto di ricucitura.

Una variante al progetto di base prevedeva la realizzazione di un centro sportivo con piscina nel settore B3 e una struttura alberghiera con ristorante sempre sullo stesso sedime.

La commissione ha valutato buono il progetto presentato, ma il risultato attribuito è stato inferiore rispetto ad un altro gruppo concorrente che si è aggiudicato la procedura. I gruppi che hanno sottoposto un’offerta sono stati tre: Implenia Svizzera SA, Gruppo Galli & Associati – Alfred Muller SA e Roré 2020 (Censi & Ferrari SA – Ennio Ferrari SA – Mancini & Marti SA).

Edificazione di una fabbrica per l’allevamento di salmoni a Lostallo

Il cantiere per la realizzazione del nuovo allevamento di salmoni si accinge alla conclusione 

Censi & Ferrari SA è impegnata in consorzio dall’estate 2015 nell’edificazione del nuovo stabilimento che ospiterà l’allevamento su scala industriale di salmone. Il progetto promosso da un imprenditore inglese prevede l’implementazione di una tecnica di allevamento sviluppata in Norvegia.

La “Fish Farm” con vasconi coperti e a ridotto impatto ambientale, prevede la produzione, in una prima fase, di 1000 tonnellate di salmone con un possibile incremento di produzione per un massimo di 8000 tonnellate annue di salmone.

Un progetto impegnativo e alquanto complesso che il consorzio ha affrontato in questi mesi con impegno a piena soddisfazione del committente. Le principali opere che abbiamo realizzate sono state le canalizzazioni interne ed esterne alla struttura, i plinti d’appoggio per la struttura prefabbricata, le pareti divisorie interne degli spazi adibiti a lavorazione del prodotto finito e la realizzazione in opera di alcune vasche di grandi dimensioni dove sarà allevato il prodotto ittico. Nella realizzazione della nuova struttura, un modello di tecnologia e innovazione, hanno operato diverse aziende estere specializzate nella fornitura e posa di vasche speciali per l’allevamento con la tecnica dell’acquacoltura al coperto.

Il consorzio dovrebbe terminare le opere entro la fine di giugno 2016.

Opera Mater Christi, in costruzione 16 appartamenti a misura d’anziano

Posa della prima pietra e inizio del cantiere adiacente il nuovo centro anziani di Grono

Nel corso del mese di marzo sono iniziate a Grono le opere per la costruzione della nuova ala che ospiterà 16 appartamenti a misura d’anziano e l’asilo nido, i nuovi servizi fortemente voluti dalla Fondazione proprietaria della nuova Casa Anziani di interesse Regionale inaugurata nel 2014.

Censi & Ferrari SA si è aggiudicata l’appalto per l’esecuzione delle opere da capomastro. Il nuovo volume, che occupa essenzialmente lo stesso ingombro dell’edificio demolito, si sviluppa su cinque livelli fuori terra ed uno interrato collegato, attraverso un passaggio sotterraneo, alla struttura antistante, casa per anziani. L’accesso principale si trova sulla strada cantonale attraversando la rampa esistente. Il piano terreno, completamente vetrato, si pone in rapporto diretto con il centro e la corte antistante. Questa completa trasparenza permette di evitare che si crei un fronte ed un retro dell’edificio e libera la visuale su tutti i quattro lati. Gli spazi interni sono suddivisi automaticamente dalla stessa struttura portante: ad ogni piano sono posizionati al centro dell’edificio il corpo scala con l’ascensore e sui lati, dal primo al quarto piano, gli appartamenti; mentre al piano terreno e al piano -1 sono stati posti, a ovest il centro diurno per anziani e ad est l’asilo nido. Al pianoterra un piccolo atrio interno distribuisce ai differenti accessi e al piano -1 un patio privato permette di staccare il nuovo edificio da quello confinante e di portare la luce agli spazi di gioco e lavoro dell’asilo La costruzione è di tipo tradizionale: si prevede l’impiego del cemento armato per solette, muratura in cotto per le pareti e l’isolamento esterno. Una facciata ventilata protegge l’edificio. Dopo aver eseguito nei mesi di marzo - aprile 2016 un cunicolo di collegamento tra la futura nuova ala e la moderna Casa Anziani e aver proceduto con la realizzazione della platea dello stabile, attualmente siamo impegnati con la realizzazione della soletta del piano cantina. Successivamente si procederà con le elevazioni dei piani superiori.

Prevediamo di terminare le opere che ci sono state affidate entro la metà del mese di dicembre 2016.